Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
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Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Anche se abbiamo tutta l'estate davanti vi voglio rallegrare il ritorno in città postandovi il link a quest'evento
http://www.mitosettembremusica.it/
Per la parte che interessa a noi il calendario è questo:
Teatro Alfieri
ore 21
Goran Bregovic (sono già andata a vederlo nel settembre scorso, ve lo consiglio, e secondo me è pure un bell'uomo)
Forgive Me is this the Way to the Future?
Three Letters to three Prophets
Goran Bregovic Wedding and Funeral Band
Gypsy Brass Band
Voci bulgare femminili
Sestetto di voci maschili
Goran Bregovic, chitarra e voce
Alen Ademovic, percussioni e voce
Kristjan Järvi’s Absolute Ensemble
Kristjan Järvi, direttore
Due ensemble, uno ispirato dalla tradizione balcanica, l’altro dalla musica contemporanea, si incontrano sullo stesso binario di una stazione ferroviaria. Esiste un linguaggio che possa riconciliarmi con il mondo moderno rappresentato dall’Absolute Ensemble? Se immaginiamo che io rappresenti una cultura in ritardo rispetto all’Europa civilizzata, e l’Absolute Ensemble rappresenti la contemporaneità, il nostro dialogo sarebbe un incontro immaginario: un incontro tra due opposti che non si sarebbero incontrati e parlati facilmente, ma che possono farlo attraverso il linguaggio comune della musica. L’opera è costituita da tre movimenti nella forma di lettere a tre Profeti basate su un dialogo che spazia dallo “scontro” alla “riconciliazione”. Il paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica, dove per secoli tre religioni si sono scontrate: Cattolicesimo, Cristianesimo Ortodosso e Islam. Voglio credere che scrivere lettere musicali a tre Profeti non verrà percepito come atto non rispettoso nei loro confronti.
Goran Bregovic
posti numerati € 15 e € 25
In collaborazione con Torino Spiritualità
Milano 8 settembre lunedì Piccolo Teatro Strehler
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Egitto-Turchia:
dai caffè di Istanbul
ai poeti della valle del Nilo
Introduce Marco Romano
Il fascino del Caravanserraglio
posto unico numerato € 5 acquista
I Gitani dell’Egitto ci trasmettono le grandi epopee del mondo beduino. Narrano, in particolare, accompagnandosi con il rebab, le avventure di Abou Zeid Al Hilali, “nero come un corvo”, eroe dei canti epici del X secolo, raccontando l’arrivo delle tribù nomadi arabe nel Maghreb. In Turchia i Rom sono maestri clarinettisti. Custodiscono il repertorio festoso delle danze regionali e delle musiche degli antichi caffè di Istanbul. Li si trova negli antichi quartieri della città dove accompagnano le danze orientali più diverse.
Poi questo è per Alba
Milano 7 settembre domenica Inaugurazione della rassegna Il viaggio musicale dei Gitani
Triennale di Milano
Salone d’Onore
ore 15
Il viaggio musicale dei Gitani
Dall’India all’Andalusia
Incontro con
Domenico Staiti, Alain Weber
e con la partecipazione
di musicisti Gitani
Coordina Enzo Restagno
Presentazione del volume
Il viaggio dei Gitani
di Alain Weber
Edizione italiana a cura
di Enzo Restagno
Universal Music
MGB Publications
e un saluto di
Don Virginio Colmegna
La Casa della Carità è impegnata in progetti di ospitalità e accoglienza per persone in difficoltà. Da queste esperienze di condivisione e di incontro con l'altro è scaturita la voglia di promuovere e far crescere l'espressione culturale dei diversi mondi che ospitiamo. Perché crediamo che, è anche dando visibilità alle rappresentazioni artistiche e musicali delle culture immigrate che si possa aumentare il livello di comunicazione positiva e favorire la coesione sociale. La creazione della Banda del Villaggio Solidale esprime concretamente il senso di questo nostro operare così come la collaborazione tra Casa della Carità e MITO.
Giardino
ore 16
“But Bhat Romale”
“Buon viaggio” - Un benvenuto
della Banda dei gitani milanesi
Banda del Villaggio Solidale
Mihai Alina-Alimãnitu Somna,
voce
Tãnasie Aurviolino
Mihai Sever-Alimãnitu Florin,
fisarmonica
Constantin Ion, chitarra
Iancu Sever, basso
Panică Marin, batteria
Un buon viaggio con il gruppo Rom Villaggio Solidale che porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie: violino, fisarmoniche e voci femminili, ritmi spartiacque tra Oriente e Occidente, la musica rom è virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia: il miglior augurio per far iniziare il nostro viaggio dei Gitani.
Promosso da
Casa della Carità
AND MANY MORE
http://www.mitosettembremusica.it/
Per la parte che interessa a noi il calendario è questo:
Teatro Alfieri
ore 21
Goran Bregovic (sono già andata a vederlo nel settembre scorso, ve lo consiglio, e secondo me è pure un bell'uomo)
Forgive Me is this the Way to the Future?
Three Letters to three Prophets
Goran Bregovic Wedding and Funeral Band
Gypsy Brass Band
Voci bulgare femminili
Sestetto di voci maschili
Goran Bregovic, chitarra e voce
Alen Ademovic, percussioni e voce
Kristjan Järvi’s Absolute Ensemble
Kristjan Järvi, direttore
Due ensemble, uno ispirato dalla tradizione balcanica, l’altro dalla musica contemporanea, si incontrano sullo stesso binario di una stazione ferroviaria. Esiste un linguaggio che possa riconciliarmi con il mondo moderno rappresentato dall’Absolute Ensemble? Se immaginiamo che io rappresenti una cultura in ritardo rispetto all’Europa civilizzata, e l’Absolute Ensemble rappresenti la contemporaneità, il nostro dialogo sarebbe un incontro immaginario: un incontro tra due opposti che non si sarebbero incontrati e parlati facilmente, ma che possono farlo attraverso il linguaggio comune della musica. L’opera è costituita da tre movimenti nella forma di lettere a tre Profeti basate su un dialogo che spazia dallo “scontro” alla “riconciliazione”. Il paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica, dove per secoli tre religioni si sono scontrate: Cattolicesimo, Cristianesimo Ortodosso e Islam. Voglio credere che scrivere lettere musicali a tre Profeti non verrà percepito come atto non rispettoso nei loro confronti.
Goran Bregovic
posti numerati € 15 e € 25
In collaborazione con Torino Spiritualità
Milano 8 settembre lunedì Piccolo Teatro Strehler
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Egitto-Turchia:
dai caffè di Istanbul
ai poeti della valle del Nilo
Introduce Marco Romano
Il fascino del Caravanserraglio
posto unico numerato € 5 acquista
I Gitani dell’Egitto ci trasmettono le grandi epopee del mondo beduino. Narrano, in particolare, accompagnandosi con il rebab, le avventure di Abou Zeid Al Hilali, “nero come un corvo”, eroe dei canti epici del X secolo, raccontando l’arrivo delle tribù nomadi arabe nel Maghreb. In Turchia i Rom sono maestri clarinettisti. Custodiscono il repertorio festoso delle danze regionali e delle musiche degli antichi caffè di Istanbul. Li si trova negli antichi quartieri della città dove accompagnano le danze orientali più diverse.
Poi questo è per Alba
Milano 7 settembre domenica Inaugurazione della rassegna Il viaggio musicale dei Gitani
Triennale di Milano
Salone d’Onore
ore 15
Il viaggio musicale dei Gitani
Dall’India all’Andalusia
Incontro con
Domenico Staiti, Alain Weber
e con la partecipazione
di musicisti Gitani
Coordina Enzo Restagno
Presentazione del volume
Il viaggio dei Gitani
di Alain Weber
Edizione italiana a cura
di Enzo Restagno
Universal Music
MGB Publications
e un saluto di
Don Virginio Colmegna
La Casa della Carità è impegnata in progetti di ospitalità e accoglienza per persone in difficoltà. Da queste esperienze di condivisione e di incontro con l'altro è scaturita la voglia di promuovere e far crescere l'espressione culturale dei diversi mondi che ospitiamo. Perché crediamo che, è anche dando visibilità alle rappresentazioni artistiche e musicali delle culture immigrate che si possa aumentare il livello di comunicazione positiva e favorire la coesione sociale. La creazione della Banda del Villaggio Solidale esprime concretamente il senso di questo nostro operare così come la collaborazione tra Casa della Carità e MITO.
Giardino
ore 16
“But Bhat Romale”
“Buon viaggio” - Un benvenuto
della Banda dei gitani milanesi
Banda del Villaggio Solidale
Mihai Alina-Alimãnitu Somna,
voce
Tãnasie Aurviolino
Mihai Sever-Alimãnitu Florin,
fisarmonica
Constantin Ion, chitarra
Iancu Sever, basso
Panică Marin, batteria
Un buon viaggio con il gruppo Rom Villaggio Solidale che porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie: violino, fisarmoniche e voci femminili, ritmi spartiacque tra Oriente e Occidente, la musica rom è virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia: il miglior augurio per far iniziare il nostro viaggio dei Gitani.
Promosso da
Casa della Carità
AND MANY MORE
Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Troppo forte...simooo ci andiamo???????????? si vero???
Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
sappiamo già come impiegare il ritorno
tra trasloco ed altro 
Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Sembra un'iniziativa davvero interessante! Grazie Macula per averla segnalata!
x Alba: è quella di cui ti parlavo qualche tempo fa: avevo visto in giro i cartelloni pubblicitari, ma non avevo trovato altre info.
Per chi fosse interessato ho scoperto oggi che Goran Bregovic fa un concerto a Monza lunedì 21 luglio!
x Alba: è quella di cui ti parlavo qualche tempo fa: avevo visto in giro i cartelloni pubblicitari, ma non avevo trovato altre info.
Per chi fosse interessato ho scoperto oggi che Goran Bregovic fa un concerto a Monza lunedì 21 luglio!
Music's the reason why I know time still exists.
(Elisa-Dancing)
(Elisa-Dancing)
Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
grazie a te tesora per la segnalazione! Alura il 21 luglio tutte da Goran?
Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Cerrrrrrrrrrtooooooo !!!!!.
Goran non me lo perdo di certo !!!!!!.
E neanche le bellissime iniziative del festival MITO....
Io ed il mio ragazzo ci saremo !.
Goran non me lo perdo di certo !!!!!!.
E neanche le bellissime iniziative del festival MITO....
Io ed il mio ragazzo ci saremo !.

Laura, La Brigantessa

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -

Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
aggiornamento: il 21 luglio mi consegnano i mobili per casa nuova... dopo aver selvaggiamente montato spostato ed avvitato tutto il giorno sarò in stato larvale per zompettare allegramente appresso a Goran il figaccione

Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Dunque, ho dato un'occhiata al sito segnalato da Macula e sono riuscita a " ricostruire " una mappa, con date e luoghi più precisi, sul percorso che a me interesserebbe seguire di più....
Ovvero...
Il viaggio musicale dei Gitani.
Dall’India all’Andalusi
I Gitani rappresentano un miracolo musicale che deriva soprattutto dalla conservazione delle proprie origini: un Oriente al tempo stesso indomabile e caloroso.
Questa tribù profetica dalle pupille ardenti - così descritta da Baudelaire - ha attraversato una moltitudine di luoghi e di spazi, dal deserto del Rajasthan a quello dell’Andalusia, dalla valle del Sind a quella del Nilo o del Danubio, dalle foreste dell’Himalaya alla Transilvania, dal Mar Rosso all’Oceano Atlantico.
A partire dalle loro prime migrazioni, i Gitani provenienti dall’India non hanno mai cessato di contribuire alla vita culturale. Facendosi beffe delle tradizioni e delle mode, grazie alla loro versatilità e al loro senso dell’improvvisazione, questi musicisti hanno sempre adattato il proprio stile a quelli incontrati nelle loro peregrinazioni. Ciò che interiorizzano da precedenti soggiorni li rende singolari, estranei in mezzo ai nuovi ospiti. Eppure, malgrado il loro rifiuto di integrazione, sono gradualmente diventati i depositari, esclusivi a volte, nonchè specchio fedele della cultura del paese in cui abitano: questo anche quando essere musicista di professione poteva essere sinonimo di rifiuto. Essere musicista Rom significa dover scegliere tra due opzioni: da un lato essere accanito sostenitore di un determinato stile musicale, e dall’altro, grazie a tutte le culture assorbite nel corso della propria storia, rimescolare le carte. I Gitani restano i grandi precursori dei fenomeni attuali di osmosi musicale, dal jazz alla world music, pur proteggendo con convinzione alcune grandi tradizioni.
Grazie ai rappresentanti delle culture gitane dell’India, del Pakistan, dell’Iran, dell’Afghanistan, dell’Egitto, dell’Europa centrale e della Spagna, questa rassegna consente di scoprire una gamma di espressioni musicali di grande ricchezza… dove gli strumenti ad arco, siano essi turchi, rumeni, egiziani o indiani, sembrano ricamare una melodia unica: quella di un popolo che conserva ancora oggi una rara capacità di affascinare.
Progetto realizzato in collaborazione con
Associazione Scènes de la Terre
Consigliere artistico: Alain Weber
Coordinamento e produzione di Chantal e Jean-Luc Larguier
per Interarts Riviera SA
In particolare il programma si svolgerà in questo modo :
Milano 7 settembre domenica
Inaugurazione della rassegna Il viaggio musicale dei Gitani
Triennale di Milano
Salone d’Onore
ore 15
Il viaggio musicale dei Gitani
Dall’India all’Andalusia
Incontro con
Domenico Staiti, Alain Weber
e con la partecipazione
di musicisti Gitani
Coordina Enzo Restagno
Presentazione del volume
Il viaggio dei Gitani
di Alain Weber
Edizione italiana a cura
di Enzo Restagno
Universal Music
MGB Publications
e un saluto di
Don Virginio Colmegna
La Casa della Carità è impegnata in progetti di ospitalità e accoglienza per persone in difficoltà. Da queste esperienze di condivisione e di incontro con l'altro è scaturita la voglia di promuovere e far crescere l'espressione culturale dei diversi mondi che ospitiamo. Perché crediamo che, è anche dando visibilità alle rappresentazioni artistiche e musicali delle culture immigrate che si possa aumentare il livello di comunicazione positiva e favorire la coesione sociale. La creazione della Banda del Villaggio Solidale esprime concretamente il senso di questo nostro operare così come la collaborazione tra Casa della Carità e MITO.
Giardino
ore 16
“But Bhat Romale”
“Buon viaggio” - Un benvenuto
della Banda dei gitani milanesi
Banda del Villaggio Solidale
Mihai Alina-Alimãnitu Somna,
voce
Tãnasie Aurviolino
Mihai Sever-Alimãnitu Florin,
fisarmonica
Constantin Ion, chitarra
Iancu Sever, basso
Panică Marin, batteria
Un buon viaggio con il gruppo Rom Villaggio Solidale che porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie: violino, fisarmoniche e voci femminili, ritmi spartiacque tra Oriente e Occidente, la musica rom è virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia: il miglior augurio per far iniziare il nostro viaggio dei Gitani.
Promosso da
Casa della Carità
Triennale
ore 17
ArteMusica
Visita alla mostra
Casa per tutti: la Vita Nuda
a cura di Aldo Bonomi
Progetto d'allestimento
Studio Origoni Steiner
Una mostra sull’allegria e sulla disperazione dell’abitare che dà risposte progettuali e propositive alle domande delle tante forme di emergenza urbana, sociale e ambientale delle società contemporanee.
Salone d’Onore
ore 18
Inaugurazione della Rassegna
Cinematografica Gypsy Movies
Judio-Gitano
Regia di Moshe Pesach
Israele/Spagna, 2003, Beta, 55’
The Pied Piper of Hutzovina
Regia di Pavla Fleischer
Gran Bretagna, 2006, Beta, 65’
ingresso gratuito
Con il sostegno di
Assessorato al Tempo Libero
del Comune di Milano
In collaborazione con
Milano Film Festival
In collaborazione con
Triennale di Milano
Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
India:
saltimbanchi, bardi, musicisti
e danzatrici del Rajasthan
Introduce Giancarlo Bosetti
Dai templi del Rajasthan alle
strade d’Europa, gente in
cammino e ritmi antichi che
collegano Oriente a Occidente
posto unico numerato € 15
Presentando artisti appartenenti alle ultime caste erranti del Rajasthan, lo spettacolo è un viaggio alle origini del popolo Rom. Ancora oggi, nei villaggi del deserto del Thar, una moltitudine di famiglie di artisti continua a trasmettere una cultura che ha conosciuto lo splendore delle pietre preziose di antichi palazzi e le asprezze delle rocce del deserto. Giocolieri, canti femminili jogi, danze chakri, cantastorie bhopa nayak, cantori manghaniyar e langa, vi faranno scoprire le radici di un’arte da sempre patrimonio dei Gitani.
A seguire...
Milano 8 settembre lunedì
Piccolo Teatro Strehler
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Egitto-Turchia:
dai caffè di Istanbul
ai poeti della valle del Nilo
Introduce Marco Romano
Il fascino del Caravanserraglio
posto unico numerato € 5
I Gitani dell’Egitto ci trasmettono le grandi epopee del mondo beduino. Narrano, in particolare, accompagnandosi con il rebab, le avventure di Abou Zeid Al Hilali, “nero come un corvo”, eroe dei canti epici del X secolo, raccontando l’arrivo delle tribù nomadi arabe nel Maghreb. In Turchia i Rom sono maestri clarinettisti. Custodiscono il repertorio festoso delle danze regionali e delle musiche degli antichi caffè di Istanbul. Li si trova negli antichi quartieri della città dove accompagnano le danze orientali più diverse.
E ancora...
Milano 9 settembre martedì
CRT - Teatro dell’Arte
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Pakistan - Afghanistan:
dal Pakistan alle montagne afghane
Introduce Michele Serra
Un percorso antico
nelle terre dell’attualità
posto unico numerato € 5
In Pakistan e Afghanistan i Gitani sono chiamati Kowlî o Lurî. Bardi e poeti, cantano le poesie di un antico mondo nomade e le gesta delle grandi tribù guerriere afghane.
E poi altri imperdibili concerti....
Milano 10 settembre mercoledì
Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
Europa centrale:
canti nomadi
e musiche di corte
La tradizione degli ursari,
ammaestratori rumeni d’orsi
Nadia e Napoléon Constantin
Canti ungheresi “Loki Gili”
Kek Lang
Musiche della Valacchia
Taraf de Bucarest
Introduce
Rosellina Archinto
posto unico numerato € 15 acquista
Nadia danza come una regina egiziana e Napoléon l’accompagna con due piccoli tamburi.
I canti dei Rom ungheresi, nei quali il corpo e in particolare la bocca si trasformano in veri strumenti musicali producendo singolari onomatopee poliritmiche.
I Lautari, musicisti professionisti gitani, hanno diffuso, attraversando città e campagne, la raffinatezza e il virtuosismo di un’arte che si è arricchita del patrimonio di ciascuna regione percorsa, dalla Valacchia alla periferia di Bucarest. La brutale bellezza della musica gitana rumena costituisce le fondamenta di un’arte al tempo stesso classica e popolare.
Milano 12 settembre venerdì Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
Andalusia:
flamenco gitano
Carmen Cortez, danza
Gerardo Nuñez, chitarra flamenca
Jesus Ruiz, cantaor
Pablo Martin, contrabbasso
Angel Sanchez Gonzales "Cepillo", percussioni
Introduce Natalia Aspesi
A partire dal 1842, i caffé-concerto di Siviglia, dei porti di Cadice e di Jerez de la Frontera conobbero per la prima volta la chitarra flamenco e il cante jondo, testualmente «canto profondo», considerato l’espressione più gitana del flamenco.
In esso risiede il duende, lo stato di piacere, di grazia o di estasi, che è scandito dal ritmo delle palmas, il battito di mani, e dai jaleos, le esclamazioni verbali del pubblico. Il flamenco è in grado, come descritto da Federico García Lorca, di trasportarci sul margine dell’abisso.
posto unico numerato € 15
Ed infine....
Milano 15 settembre lunedì Teatro Manzoni di Milano
ore 21
Goran Bregovic
Forgive Me is this the Way to the Future?
Three Letters to three Prophets
Goran Bregovic Wedding and Funeral Band
Gypsy Brass Band
Voci bulgare femminili
Sestetto di voci maschili
Goran Bregovic, chitarra e voce
Alen Ademovic, percussioni e voce
Kristjan Järvi's
Absolute Ensemble
Kristjan Järvi, direttore
Introduce
Gianni Morelenbaum Gualberto
Due ensemble, uno ispirato dalla tradizione balcanica, l'altro dalla musica contemporanea, si incontrano sullo stesso binario di una stazione ferroviaria.
Esiste un linguaggio che possa riconciliarmi con il mondo moderno rappresentato dall'Absolute Ensemble? Se immaginiamo che io rappresenti una cultura in ritardo rispetto all'Europa civilizzata, e l'Absolute Ensemble rappresenti la contemporaneità, il nostro dialogo sarebbe un incontro immaginario: un incontro tra due opposti che non si sarebbero incontrati e parlati facilmente, ma che possono farlo attraverso il linguaggio comune della musica.
L'opera è costituita da tre movimenti nella forma di lettere a tre Profeti basate su un dialogo che spazia dallo “scontro” alla “riconciliazione”.
Il paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica, dove per secoli tre religioni si sono scontrate: Cattolicesimo, Cristianesimo Ortodosso e Islam.
Voglio credere che scrivere lettere musicali a tre Profeti non verrà percepito come atto non rispettoso nei loro confronti.
Goran Bregovic
posto unico numerato € 20
Figata !.

Ovvero...
Il viaggio musicale dei Gitani.
Dall’India all’Andalusi
I Gitani rappresentano un miracolo musicale che deriva soprattutto dalla conservazione delle proprie origini: un Oriente al tempo stesso indomabile e caloroso.
Questa tribù profetica dalle pupille ardenti - così descritta da Baudelaire - ha attraversato una moltitudine di luoghi e di spazi, dal deserto del Rajasthan a quello dell’Andalusia, dalla valle del Sind a quella del Nilo o del Danubio, dalle foreste dell’Himalaya alla Transilvania, dal Mar Rosso all’Oceano Atlantico.
A partire dalle loro prime migrazioni, i Gitani provenienti dall’India non hanno mai cessato di contribuire alla vita culturale. Facendosi beffe delle tradizioni e delle mode, grazie alla loro versatilità e al loro senso dell’improvvisazione, questi musicisti hanno sempre adattato il proprio stile a quelli incontrati nelle loro peregrinazioni. Ciò che interiorizzano da precedenti soggiorni li rende singolari, estranei in mezzo ai nuovi ospiti. Eppure, malgrado il loro rifiuto di integrazione, sono gradualmente diventati i depositari, esclusivi a volte, nonchè specchio fedele della cultura del paese in cui abitano: questo anche quando essere musicista di professione poteva essere sinonimo di rifiuto. Essere musicista Rom significa dover scegliere tra due opzioni: da un lato essere accanito sostenitore di un determinato stile musicale, e dall’altro, grazie a tutte le culture assorbite nel corso della propria storia, rimescolare le carte. I Gitani restano i grandi precursori dei fenomeni attuali di osmosi musicale, dal jazz alla world music, pur proteggendo con convinzione alcune grandi tradizioni.
Grazie ai rappresentanti delle culture gitane dell’India, del Pakistan, dell’Iran, dell’Afghanistan, dell’Egitto, dell’Europa centrale e della Spagna, questa rassegna consente di scoprire una gamma di espressioni musicali di grande ricchezza… dove gli strumenti ad arco, siano essi turchi, rumeni, egiziani o indiani, sembrano ricamare una melodia unica: quella di un popolo che conserva ancora oggi una rara capacità di affascinare.
Progetto realizzato in collaborazione con
Associazione Scènes de la Terre
Consigliere artistico: Alain Weber
Coordinamento e produzione di Chantal e Jean-Luc Larguier
per Interarts Riviera SA
In particolare il programma si svolgerà in questo modo :
Milano 7 settembre domenica
Inaugurazione della rassegna Il viaggio musicale dei Gitani
Triennale di Milano
Salone d’Onore
ore 15
Il viaggio musicale dei Gitani
Dall’India all’Andalusia
Incontro con
Domenico Staiti, Alain Weber
e con la partecipazione
di musicisti Gitani
Coordina Enzo Restagno
Presentazione del volume
Il viaggio dei Gitani
di Alain Weber
Edizione italiana a cura
di Enzo Restagno
Universal Music
MGB Publications
e un saluto di
Don Virginio Colmegna
La Casa della Carità è impegnata in progetti di ospitalità e accoglienza per persone in difficoltà. Da queste esperienze di condivisione e di incontro con l'altro è scaturita la voglia di promuovere e far crescere l'espressione culturale dei diversi mondi che ospitiamo. Perché crediamo che, è anche dando visibilità alle rappresentazioni artistiche e musicali delle culture immigrate che si possa aumentare il livello di comunicazione positiva e favorire la coesione sociale. La creazione della Banda del Villaggio Solidale esprime concretamente il senso di questo nostro operare così come la collaborazione tra Casa della Carità e MITO.
Giardino
ore 16
“But Bhat Romale”
“Buon viaggio” - Un benvenuto
della Banda dei gitani milanesi
Banda del Villaggio Solidale
Mihai Alina-Alimãnitu Somna,
voce
Tãnasie Aurviolino
Mihai Sever-Alimãnitu Florin,
fisarmonica
Constantin Ion, chitarra
Iancu Sever, basso
Panică Marin, batteria
Un buon viaggio con il gruppo Rom Villaggio Solidale che porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie: violino, fisarmoniche e voci femminili, ritmi spartiacque tra Oriente e Occidente, la musica rom è virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia: il miglior augurio per far iniziare il nostro viaggio dei Gitani.
Promosso da
Casa della Carità
Triennale
ore 17
ArteMusica
Visita alla mostra
Casa per tutti: la Vita Nuda
a cura di Aldo Bonomi
Progetto d'allestimento
Studio Origoni Steiner
Una mostra sull’allegria e sulla disperazione dell’abitare che dà risposte progettuali e propositive alle domande delle tante forme di emergenza urbana, sociale e ambientale delle società contemporanee.
Salone d’Onore
ore 18
Inaugurazione della Rassegna
Cinematografica Gypsy Movies
Judio-Gitano
Regia di Moshe Pesach
Israele/Spagna, 2003, Beta, 55’
The Pied Piper of Hutzovina
Regia di Pavla Fleischer
Gran Bretagna, 2006, Beta, 65’
ingresso gratuito
Con il sostegno di
Assessorato al Tempo Libero
del Comune di Milano
In collaborazione con
Milano Film Festival
In collaborazione con
Triennale di Milano
Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
India:
saltimbanchi, bardi, musicisti
e danzatrici del Rajasthan
Introduce Giancarlo Bosetti
Dai templi del Rajasthan alle
strade d’Europa, gente in
cammino e ritmi antichi che
collegano Oriente a Occidente
posto unico numerato € 15
Presentando artisti appartenenti alle ultime caste erranti del Rajasthan, lo spettacolo è un viaggio alle origini del popolo Rom. Ancora oggi, nei villaggi del deserto del Thar, una moltitudine di famiglie di artisti continua a trasmettere una cultura che ha conosciuto lo splendore delle pietre preziose di antichi palazzi e le asprezze delle rocce del deserto. Giocolieri, canti femminili jogi, danze chakri, cantastorie bhopa nayak, cantori manghaniyar e langa, vi faranno scoprire le radici di un’arte da sempre patrimonio dei Gitani.
A seguire...
Milano 8 settembre lunedì
Piccolo Teatro Strehler
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Egitto-Turchia:
dai caffè di Istanbul
ai poeti della valle del Nilo
Introduce Marco Romano
Il fascino del Caravanserraglio
posto unico numerato € 5
I Gitani dell’Egitto ci trasmettono le grandi epopee del mondo beduino. Narrano, in particolare, accompagnandosi con il rebab, le avventure di Abou Zeid Al Hilali, “nero come un corvo”, eroe dei canti epici del X secolo, raccontando l’arrivo delle tribù nomadi arabe nel Maghreb. In Turchia i Rom sono maestri clarinettisti. Custodiscono il repertorio festoso delle danze regionali e delle musiche degli antichi caffè di Istanbul. Li si trova negli antichi quartieri della città dove accompagnano le danze orientali più diverse.
E ancora...
Milano 9 settembre martedì
CRT - Teatro dell’Arte
ore 17
Il viaggio musicale dei Gitani
Pakistan - Afghanistan:
dal Pakistan alle montagne afghane
Introduce Michele Serra
Un percorso antico
nelle terre dell’attualità
posto unico numerato € 5
In Pakistan e Afghanistan i Gitani sono chiamati Kowlî o Lurî. Bardi e poeti, cantano le poesie di un antico mondo nomade e le gesta delle grandi tribù guerriere afghane.
E poi altri imperdibili concerti....
Milano 10 settembre mercoledì
Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
Europa centrale:
canti nomadi
e musiche di corte
La tradizione degli ursari,
ammaestratori rumeni d’orsi
Nadia e Napoléon Constantin
Canti ungheresi “Loki Gili”
Kek Lang
Musiche della Valacchia
Taraf de Bucarest
Introduce
Rosellina Archinto
posto unico numerato € 15 acquista
Nadia danza come una regina egiziana e Napoléon l’accompagna con due piccoli tamburi.
I canti dei Rom ungheresi, nei quali il corpo e in particolare la bocca si trasformano in veri strumenti musicali producendo singolari onomatopee poliritmiche.
I Lautari, musicisti professionisti gitani, hanno diffuso, attraversando città e campagne, la raffinatezza e il virtuosismo di un’arte che si è arricchita del patrimonio di ciascuna regione percorsa, dalla Valacchia alla periferia di Bucarest. La brutale bellezza della musica gitana rumena costituisce le fondamenta di un’arte al tempo stesso classica e popolare.
Milano 12 settembre venerdì Teatro Ventaglio Smeraldo
ore 21
Il viaggio musicale dei Gitani
Andalusia:
flamenco gitano
Carmen Cortez, danza
Gerardo Nuñez, chitarra flamenca
Jesus Ruiz, cantaor
Pablo Martin, contrabbasso
Angel Sanchez Gonzales "Cepillo", percussioni
Introduce Natalia Aspesi
A partire dal 1842, i caffé-concerto di Siviglia, dei porti di Cadice e di Jerez de la Frontera conobbero per la prima volta la chitarra flamenco e il cante jondo, testualmente «canto profondo», considerato l’espressione più gitana del flamenco.
In esso risiede il duende, lo stato di piacere, di grazia o di estasi, che è scandito dal ritmo delle palmas, il battito di mani, e dai jaleos, le esclamazioni verbali del pubblico. Il flamenco è in grado, come descritto da Federico García Lorca, di trasportarci sul margine dell’abisso.
posto unico numerato € 15
Ed infine....
Milano 15 settembre lunedì Teatro Manzoni di Milano
ore 21
Goran Bregovic
Forgive Me is this the Way to the Future?
Three Letters to three Prophets
Goran Bregovic Wedding and Funeral Band
Gypsy Brass Band
Voci bulgare femminili
Sestetto di voci maschili
Goran Bregovic, chitarra e voce
Alen Ademovic, percussioni e voce
Kristjan Järvi's
Absolute Ensemble
Kristjan Järvi, direttore
Introduce
Gianni Morelenbaum Gualberto
Due ensemble, uno ispirato dalla tradizione balcanica, l'altro dalla musica contemporanea, si incontrano sullo stesso binario di una stazione ferroviaria.
Esiste un linguaggio che possa riconciliarmi con il mondo moderno rappresentato dall'Absolute Ensemble? Se immaginiamo che io rappresenti una cultura in ritardo rispetto all'Europa civilizzata, e l'Absolute Ensemble rappresenti la contemporaneità, il nostro dialogo sarebbe un incontro immaginario: un incontro tra due opposti che non si sarebbero incontrati e parlati facilmente, ma che possono farlo attraverso il linguaggio comune della musica.
L'opera è costituita da tre movimenti nella forma di lettere a tre Profeti basate su un dialogo che spazia dallo “scontro” alla “riconciliazione”.
Il paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica, dove per secoli tre religioni si sono scontrate: Cattolicesimo, Cristianesimo Ortodosso e Islam.
Voglio credere che scrivere lettere musicali a tre Profeti non verrà percepito come atto non rispettoso nei loro confronti.
Goran Bregovic
posto unico numerato € 20
Figata !.

Laura, La Brigantessa

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -

Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Per quanto riguarda la tipologia di biglietto da acquistare, si può fare la " MILANO PASS ", gruppo "Gitani", dal modico costo di 30€, e che garantisce l'entrata sicura ai tre concerti che ho elencato poco sopra ( e che riporto quì di seguito ) :
07/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani India:
saltimbanchi, bardi, musicisti
e danzatrici del Rajasthan ".
10/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani
Europa centrale:
canti nomadi
e musiche di corte. "
12/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani
Andalusia: flamenco gitano. "
Il concerto di GORAN BREGOVICH è il 15/09/2008, è a parte e costa 20€.
Le serate musicali del 08/09/2008 e del 09/09/2008 costano 5€ ciascuna.
Se riesco ( e spero proprio di sì ) mi piacerebbe poter seguire tutto il percorso...
07/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani India:
saltimbanchi, bardi, musicisti
e danzatrici del Rajasthan ".
10/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani
Europa centrale:
canti nomadi
e musiche di corte. "
12/09/2008 Teatro Ventaglio Smeraldo, ore 21 -
" Il viaggio musicale dei Gitani
Andalusia: flamenco gitano. "
Il concerto di GORAN BREGOVICH è il 15/09/2008, è a parte e costa 20€.
Le serate musicali del 08/09/2008 e del 09/09/2008 costano 5€ ciascuna.
Se riesco ( e spero proprio di sì ) mi piacerebbe poter seguire tutto il percorso...
Laura, La Brigantessa

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -

Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Inoltre, vorrei segnalare che si potrà seguire gratuitamente, presso la Triennale di Milano, lo Spazio Oberdan, il Cinema Gnomo e l'Acquario Civico, seguendo un ricco calendario che prevede ben otto incontri, una rassegna dedicata al "cinema gitano"....
I Gitani al Cinema
MITO SettembreMusica e Milano Film Festival presentano a Milano una rassegna dedicata al cinema gitano: 8 appuntamenti con 13 proiezioni provenienti da Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Spagna e altri ancora, con le storie di un mondo poco conosciuto.
7 .IX
ore 18.00 - Triennale - Salone d’Onore
Judio-Gitano, di Moshe Pesach
Israele/Spagna, 2003, Beta, 55’
The Pied Piper of Hutzovina, di Pavla Fleischer
Gran Bretagna, 2006, Beta, 65’
8 .IX
ore 19.00 - Spazio Oberdan
Everyday Life of Roma Children From Block 70
di Ivana Todorovic
Serbia, 2006, DVD, 22’
Muharem, The Eyes of Life, di Zeljko Mirkovic
Serbia, 2004, DVD, 30’
Pretty Diana, di Boris Mitic
Serbia, 2005, Beta, 45’
8 .IX
ore 21.00 - Spazio Oberdan
Vengo, di Tony Gatlif
Francia/Giappone/Germania/Spagna, 2000, 35 mm, 95’
9 .IX
ore 19.00 - Spazio Oberdan
Swing, di Tony Gatlif
Francia/Giappone, 2002, 35 mm, 90’
9 .IX
ore 21.00 - Spazio Oberdan
Muha, di Dragan Misic
Serbia, 2008, DVD, 20’
Iag Bari - Brass on fire, di Ralf Marschallek
Romania/Germania, 2002, Beta, 60’
10 .IX
ore 19.00 - Cinema Gnomo
When the Road Bends – Tales of a Gypsy Caravan
di Jasmine Dellal
Stati Uniti, 2006, Beta, 110’
11 .IX
ore 19.00 - Acquario Civico
Gypsy Summer, di Kristina Nikolova
Bulgaria, 2006, DVD, 13’
The Shutka Book of Records, di Aleksandar Manic
Repubblica Ceca, 2005, Beta, 78’
11 .IX
ore 21.00 - Acquario Civico
Guca, di Dusan Milic
Serbia/Montenegro/Bulgaria/Austria/Germania, 2006, Beta, 94’
Introduce Umberto Veronesi
ingresso gratuito
Il cinema gitano non esiste.
O meglio, è un cinema nomade
che cambia nazionalità,
produzione, personaggi. Esiste
un’immagine cinematografica dei
gitani che è differente a seconda
dell’occhio che la raffigura; esiste
un’immagine solare e vitale,
fracassona e rumorosa (Kusturica,
su tutti), come esiste un’immagine
dolente e malinconica (Tony Gatlif).
Una selezione dei migliori film
che vengono dal mondo gitano e
che parlano dei gitani. Film mal
distribuiti o mai distribuiti,
occasione di incontro e dibattito
su un’identità cinematografica
nomade e sfuggente.
I Gitani al Cinema
MITO SettembreMusica e Milano Film Festival presentano a Milano una rassegna dedicata al cinema gitano: 8 appuntamenti con 13 proiezioni provenienti da Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Spagna e altri ancora, con le storie di un mondo poco conosciuto.
7 .IX
ore 18.00 - Triennale - Salone d’Onore
Judio-Gitano, di Moshe Pesach
Israele/Spagna, 2003, Beta, 55’
The Pied Piper of Hutzovina, di Pavla Fleischer
Gran Bretagna, 2006, Beta, 65’
8 .IX
ore 19.00 - Spazio Oberdan
Everyday Life of Roma Children From Block 70
di Ivana Todorovic
Serbia, 2006, DVD, 22’
Muharem, The Eyes of Life, di Zeljko Mirkovic
Serbia, 2004, DVD, 30’
Pretty Diana, di Boris Mitic
Serbia, 2005, Beta, 45’
8 .IX
ore 21.00 - Spazio Oberdan
Vengo, di Tony Gatlif
Francia/Giappone/Germania/Spagna, 2000, 35 mm, 95’
9 .IX
ore 19.00 - Spazio Oberdan
Swing, di Tony Gatlif
Francia/Giappone, 2002, 35 mm, 90’
9 .IX
ore 21.00 - Spazio Oberdan
Muha, di Dragan Misic
Serbia, 2008, DVD, 20’
Iag Bari - Brass on fire, di Ralf Marschallek
Romania/Germania, 2002, Beta, 60’
10 .IX
ore 19.00 - Cinema Gnomo
When the Road Bends – Tales of a Gypsy Caravan
di Jasmine Dellal
Stati Uniti, 2006, Beta, 110’
11 .IX
ore 19.00 - Acquario Civico
Gypsy Summer, di Kristina Nikolova
Bulgaria, 2006, DVD, 13’
The Shutka Book of Records, di Aleksandar Manic
Repubblica Ceca, 2005, Beta, 78’
11 .IX
ore 21.00 - Acquario Civico
Guca, di Dusan Milic
Serbia/Montenegro/Bulgaria/Austria/Germania, 2006, Beta, 94’
Introduce Umberto Veronesi
ingresso gratuito
Il cinema gitano non esiste.
O meglio, è un cinema nomade
che cambia nazionalità,
produzione, personaggi. Esiste
un’immagine cinematografica dei
gitani che è differente a seconda
dell’occhio che la raffigura; esiste
un’immagine solare e vitale,
fracassona e rumorosa (Kusturica,
su tutti), come esiste un’immagine
dolente e malinconica (Tony Gatlif).
Una selezione dei migliori film
che vengono dal mondo gitano e
che parlano dei gitani. Film mal
distribuiti o mai distribuiti,
occasione di incontro e dibattito
su un’identità cinematografica
nomade e sfuggente.
Laura, La Brigantessa

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -

Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
Comunque, anche il concertino del 21 Luglio a Monza non è male....
Ho proprio voglia di ascoltare Bregovich !.
Ho proprio voglia di ascoltare Bregovich !.

Laura, La Brigantessa

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
- Sud Sound Sistem / Le Radici Ca Tieni -


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"
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Re: Torino Milano Festival Internazionale musica settembre 2008
se martedì riesco a trovare qualcuno che mi sostituisca in reparto io ci sono !!! 


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