Citazioni sulla danza... ma anche no!

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Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Filiz il Mer Gen 09, 2008 7:39 pm

Postato da Mìmir
Quando incominciai a ballare, anni fà, lo feci perchè una persona dall'anima bellissima mi aveva lasciato in eredità i pensieri dei suoi ultimi mesi e un paio di scarpette consumate.
E' stato allora che ho capito che la danza è per il cuore quello che la preghiera è per l'anima... dà sollievo quando tutto sembra troppo grande, troppo pesante.

La danzatrice

Per un giorno, la corte del principe invita una danzatrice
accompagnata dai suoi musicisti.
Ella fu presentata alla corte,
poi danza davanti al principe
al suono del liuto, del flauto e della chitarra.
Ella danza la danza delle stelle e quella dell'universo;
poi ella danza la danza dei fiori che vorticano nel vento.
E il principe ne rimane affascinato.
Egli la prega di avvicinarsi.
Ella si dirige allora verso il trono
e s'inchina davanti a lui.
E il principe domanda:
"Bella donna, figlia della grazia e della gioia, da dove viene la tua arte?
Come puoi tu dominare la terra a l'aria nei tuoi passi,
l'acqua e il fuoco nel tuo ritmo?"
La danzatrice s'inchina di nuovo davanti al principe e dice:
"Vostra Altezza, io non saprei rispondervi,
ma so che l'Anima del filosofo veglia nella sua testa
l'anima del poeta vola nel suo cuore
l'Anima del cantante vibra nella sua gola
ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

Gibran Khalil Gibran.

Postato da Sabrina
è meravigliosa Mìmir!
ed è vero, la danza oltre a coinvolgere tutto il corpo, coinvolge l'anima, e le emozioni, ed è la cosa più bella, ballare è vivere in un sogno....

Postato da Mìmir
La danseuse brune...

Je suis cette bédouine vêtue à ma manière
de dunes, de palmiers, d’espaces faites de lumières,
que je monte un sommet, que je tombe en enfer
que s’abatte sur moi tout le poids de la terre,
par ma danse et par elle seule,
sans trouble et sans colère,
je bougerais les forces, les forces printanières,
les fleurs de l’enfance, le songe des cavalières,
car mon désert est chaud et ma terre altière
et mon soleil est haut et m’irradie entière.

T. Moubayed

tradotto a braccio, sarebbe :

La danzatrice scura

io sono quella beduina, vestita a modo mio
di dune e di palmizi, di spazi luminosi,
che io salga su una cima, che io cada all'inferno
che si abbatta su di me tutto il peso della terra,
attraverso la mia danza e solo per lei
senza problemi e senza collera,
io muoverò le forze, le forze primitive,
i fiori dell'infanzia, i racconti dei cavalieri,
perchè il mio deserto è caldo e la mia terra altera
e il mio sole è alto e mi irradia tutta intera...

T. Moubayed

Postato da larastrange
bellissime poesie, mimir! se ti va postane ancora, sono tutte cibo per la mente!

Postato da Mìmir
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Khalil Gibran

Postato da Mìmir
http://www.hebrewsongs.com/?songID=615

A me piace tanto Helwa ya Baladì cantata da Dalidà... e qui potete anche ascoltarla

MY BEAUTIFUL COUNTRY

A kind word, two more for my beautiful country
A sweet song, two more for my country
my hope was always, my country
To return to you, to always be near you.

All those memories from the past
Still remain with me, my country
My heart is filled with your stories
Memories of you, my country
My first love was in my country
She is impossible to forget
What happened to those days?
Before I left you

When we use to say is impossible to be apart
Each tear that falls here to my cheek
Is filled with hope of us being together
On the shores of your sea of love.

my beautiful country
A kind word, or two more
my beautiful country
sweet to my heart my country
and all that is within me
oh my sweet you are my master

my beautiful country
A kind word, or two more
my beautiful country
sweet to my heart my country
my hope was always, my country
To return to you, to always be near you.

Postato da Nermin
Che belle poesie!
Grazie!

Postato da artemy
Tratto dal romanzo "Mata Hari"
Descrizione dello spettacolo "Danza dell'Oppio" interpretato da
Mata Hari:
"...Qui ella si esibisce nella integrale audacissima Danza dell'Oppio.
...La danzatrice di cui si favoleggia sia vissuta prigioniera in un tempio e ammaestrata alle sacre danze della dea Kalì, la statua stupenda di carne, colei che possiede in sé il fulgore del sole asiatico, la sacerdotessa di tutti i riti che la dea della violazione e dell'abbandono tramanda per il sacro delirio del suo corpo divino è lì, in ginocchio, curva su un braciere d'oro, circondata da velluti, in una scena colma di nubi, satura di un sentore dolciastro atto a simulare quello della droga che dona il sogno liberatore.
In quel misterioso regno, su immensi drappi color porpora, di passione e di sangue, Mata Hari sta, fissa nella adorazione della fiammella azzurra, in cui il divino oppio si consuma; e tutto intorno una musica di cimbali malefica e avvincente. Onde di suono e onde di silenzio, esclamazioni di gioia e urla sommesse di dolore, si torcono e danno la misura di una tensione umana e divina.
Mata Hari, sacerdotessa del male, giace nell'adorazione del suo terribile dio, a tratti apre le braccia come ad afferarlo, ma sempre si ritrae delusa: esso non è che fumo, parvenza vana.
...E intanto sale lentamente da profondità insondate - profumo della pianta mortale divenuto musica e più che musica fragore di spasimo e scoppio di rabbia...
Nel silenzio immenso, gli spettatori stanno meravigliati...
...e lei, Mata Hari, la baiadera nuda, muove le braccia e il suo corpo si alza, si snoda come un tiepido serpente da un voluttuoso letargo, sul suo viso intento e soave ride e sanguina il rosso fiore delle labbra; leva ella le braccia e le ascelle appaiono azzurre pari a un brevissimo mare e infinito; rovescia la nuca...
La danzatrice si scuote: il suo corpo ignudo è come un viluppo di sonagli e di fiori, di profumo e calore e pare che tutta la femminilità del mondo si mostri e si apra per accogliere il sublime messaggio. Si, Mata Hari in quell'istante è la pallida schiava della dea Kalì.
...Si, ella in questo momento è davvero se stessa e si torce e si strazia e morde l'aria il nulla coi canditi denti - lei la baiadera dagli occhi allungati e brillanti, dalle giunture di feltro, le palme di velluto, le anche fredde e feroci, le caviglie levigate dolce pietra di luna...
...Si, ella è la Mata Hari di cui si favoleggia: colei che delira e fa delirare...
...Centinaia di occhi la fissano; poi ella alza le braccia, avanza lenta sul proscenio, con soste lunghe e meditate attorno alla gelida fiamma che vibra col suo verde occhio di serpe. Nessuno certo ha mai visto nulla di simile, in nessun luogo mai, nessuna donna è stata più nuda e tuttavia in quel suo offrirsi agli sguardi sebbene intatta e monda da tutto ciò che sia veste, coperta solo da dua dischi di metallo e di gemme al vertice dei seni, ella impersona un ideale a suo modo religioso: sacerdotessa blasfema e tenera, violenta e misericordiosa...
Mata Hari, mentre la sua danza assume un ritmo sempre più insinuante, si offre e si nega, essenza e sublimazione di ogni donna, quintessenza di ogni piacere dello spirito e della carne...
Ella sola si muove in quella immobilità di sasso di cui gli spettatori sono vittime e carnefici; ed ella gira attorno al ricamo di fiamma, si avvolge del verde nastro di aromi, da quel minuscolo rogo che sembra bruciare smeraldi; i suoi capelli tesi alle tempie, affollati alla nuca, brillano di vampe rossastre, scintillano per i diaspri e le giade incastonati, il piccolo serpe di diamanti che li annoda e li tiene.
E le braccia, le braccia chiamano e tentano il dio, invocano e danno carezze, sfiorano ambigue le zone d'ombra e di luce, entrano con mani sinuose infinite nella immaginazione degli astanti, si piegano come stoffe candite e ondeggianti; ella snoda i polsi allunga le dita affusolate: è una e mille, è tutte le donne del mondo che pregano e chiamano il dio. Ella lo invoca con le mani e i polsi e le braccia, vivi e guizzanti come un nido di candite serpi, lo tenta con le ascelle azzurre, gli offre il cavo tiepido delle braccia in cui il sangue caldo scorre, scopre la gola che palpita dove una lama azzurra sembra affondare fatta di gioia e di spasimo, un movimento di danza che si fa concreto ed etereo, e la sua schiena pare spezzarsi nel movimento esaltato da una crescente ansia di dedizione...
Mata Hari cammina, il piede arcuato affonda come un artiglio di grazia nel morbido tepore del velluto purpureo; estasiata e folle affonda le braccia nelle volute azzurre di fumo e sembra che esso, come una tunica impalpabile, aderisca al suo corpo, vi scenda e si modelli a sua forma, lo vesta, nasconda per un attimo quella nudità melodiosa che implora...
Sui loti d'oro e d'argento che i teneri piedi di Mata Hari sfiorano, sugli asfodeli canditi, piove una luce che ha il colore sublime degli astri; gli strumenti invisibili si esaltano, il loro suono insinuante e discreto si trasforma, le note si accavallano e si moltiplicano: non è più un suono quello, sì un'orgia tremenda e affascinante di suoni e sopra di essi, navigatore solitario e terribile, il dio degli dei passa, va verso il destino degli uomini...
Il pubblico di Madrid mai aveva visto un simile spettacolo, mai una donna, per quanto fosse dotata di ogni grazia e arte femminile, lo aveva esaltato a tal punto; solo ora gli spettatori scoprono la femmina, il suo arcano e profumato potere; soltanto in questi istanti fatali ha conoscenza chiara e certa di ciò che la natura o il caso hanno creato per la propria continuità: lo splendente e infuocato e tenero dono che alimenta la poesia e l'immaginazione dei viventi.
Mata Hari adesso, al culmine della propria esibizione, si rotola, si contorce su una infiorata prateria di desideri, i suoi ginocchi, le gambe battono l'aria nel ritmo incalzante della voluttà che tutto brucia e consuma, e il dio, il Budda, Siva incombe su di lei, fumo e materia, anima e concretezza estrema.
Il corpo di Mata Hari splende e si eclissa, velluto teso e arrendevole, geme e canta come le canne che oscillano al vento, di esso e per esso risuonano; emana una melodia sorda e tenace che sembra uscita dal flauto...e la sua preghiera esasperata dal delirio sale e sovrasta la gelida fiamma che si consuma in uno splendore gelido e affascinante di smeraldi, attinge i cieli supremi..."
TRATTO DAL LIBRO: "MATA HARI" DI MASSIMO GRILLANDI; EDIZIONE RUSCONI.

Postato da Sabrina
su ragazze, continuate con le poesie, anche le nuove arrivate!
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da melusina il Mar Gen 15, 2008 12:36 am

l'Anima del filosofo veglia nella sua testa
l'anima del poeta vola nel suo cuore
l'Anima del cantante vibra nella sua gola
ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

che bella questa strofa...va dritto al punto Very Happy

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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da melusina il Mar Gen 15, 2008 5:49 pm

Dovremo considerare ogni giorno, un giorno perduto,
se non abbiamo danzato almeno una volta"
F.Nietzsche

l'ho letta ieri da qualche parte Very Happy potrebbe essere il mio nuovo motto

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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da melusina il Mar Gen 15, 2008 5:57 pm

unisco qui le citazioni da non perdere (per non creare troppi thread simili tra loro.se invece volete mantenere il post autonomo sulle citazioni lo ricreo!)

shara, 21 novembre 2007

Ho pensato di aprire un post dove ognuna di noi può inserire man mano che le incrocia nei libri le frasi che per qualche astruso motivo le sono rimaste dentro.. spero abbiate colto lo spirito del post...e che vi piaccia la mia idea!
Che ne dite????
Inizio io ovviamente..

"Ero una bambina quando mia madre mi insegnò la sacra danza dei suoi antenati. Disse che un giorno avrei dovuto ripeterla davanti a Madre Terra come prova della mia voglia di vivere. Allora non potevo capire le sue ragioni, ma ora sì, ora che sto danzando: la mia fuga è la mia danza"

kyla

Che bel pensiero che hai avuto, Shara....
Frasi quindi correlate in qualche modo alla danza?

shara

Bhoo! Non ci ho mica pensato...alla fine la sezione riguarda i libri in generale.. direi qualsiasi frase che per noi significa qualcosa! Tanto per condividere un pò le nostre emozioni.. o per stimolare la lettura!
magari sottolineandole con un colore differente.. come ho fatto io..così a colpo d'occhio si vedono subito!

shirin

bellissima la tua idea Shara...pensa che nei miei libri le frasi che mi piacciono le sottolineo, quando le trovo nei libri che mi prestano le copio su un apposito quadernino....il tempo di metterne insieme un pò delle migliori e le trascrivo!
Baci

shaki

Anch'io ho la mia agenda delle citazioni!
Pensavo fosse soltanto una mia "mania"

Questa è una delle mie preferite, tratta da un libro di Carlos Castaneda:

"Per me esiste solo il cammino lungo i sentieri che hanno un cuore, lungo qualsiasi sentiero che abbia un cuore.
Lungo questo io cammino e la sola prova che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza.
E qui io cammino guardando, guardando, senza fiato"

annalisa

"chi e' costei che sorge come l'Aurora, bella come la Luna, fulgida come il Sole, terribile come schiere spiegate in battaglia?"

Cantico dei Cantici

Sono innamorata di queste parole, per me riassumono tutto lo stupore e la paura di un amore appassionato.

shaza

Bellissima questa idea!
Anche io, come my sister Emma, copio le frasi che mi piacciono in un apposito quadernino.

Qui metto una frase, anche se un po triste, tratta dal libro "L'ombra del bastone" di Mauro Corona:

"arriviamo, passiamo davanti a qualcuno e andiamo via di corsa, come quest'acqua, e quei che ci ha visti passare resta male. Ma anche quei che resta male passa davanti a qualcuno che resta male; la vita è un passare finchè finisce il mondo"

annina

bello questo topic!
anch'io mi scrivo le citazioni che più mi colpiscono, ve ne posto una delle ultime che mi sono scritta (è un po' lunga ma mi piace molto!)

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

larastrange

io non ho una citazione, ma un passo preferito in assoluto... è lunghetto, ma mi commuove sempre.

da Il Piccolo Principe, di Antoine de Saint-Exupery:

[...] In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono così triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! Scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire 'addomesticare'?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire 'addomensticare'?"
"Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire 'addomesticare'?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire 'creare dei legami'..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa: "Su un altro pianeta?"
"Sì".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa! E delle galline?"
"No".
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!", disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse: "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripeté il piccolo principe per ricordarselo.

annina

meraviglioso il Piccolo Principe.. è il mio libro preferito!

shara

Che bello il post si riempie di piccoli tesori!
I'm so happy!

shaza

Anche io adoro Il Piccolo Principe, è un libro così bello!

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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Mìmir il Sab Set 13, 2008 6:53 am

E' da un pò che dorme questo thread, e allora... prima di partire per un lungo viaggio, come dice la canzone, provo a mettere giù un pensiero a prestito:

Cosa vado cercando nei tuoi sogni?
Non cerco nulla.
Faccio pulizia.

Ciò che abbandonasti sulla sinistra...
ne faccio una pila ordinata: verrà presto di nuovo utile.
Faccio solo un po' di spazio.

Tutte le opportunità sprecate --
ecco, ora sono diventate inutili.
Quindi le metto via.

Cosa vado cercando nei tuoi sogni?
Non cerco nulla.
Faccio pulizia.

Ed ecco che si rifanno vivi tutti i mostri
da lungo tempo nascosti ma ancora presenti.
Stratificati
Storie
la Storia
non si fanno mandar via facilmente

Cosa vado cercando nei tuoi sogni?
Non cerco nulla...

Finché non vedo i tuoi sogni rilucere nel buio...

Einstürzende Neubauten
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POESIA ITALIANA DI UNA DANZATRICE

Messaggio Da talianya il Mer Ott 15, 2008 2:43 pm

Ecco altra poesia scovata in rete :cyclops:

REVERIE




Il velo mi copre il volto

come lo sguardo

ti cela il mio pensiero.

Mi nascondo

perchè tu mi possa cercare

ti sorrido

perchè tu sappia

che cosa vuoi trovare.

Il velo mi scopre le spalle

sui fianchi potrà scivolare.

Io gioco nell'attesa del gioco

con il mio velo

nell'attesa

del tuo sguardo amoroso.

Rossella Stefini
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da lula il Mar Ott 21, 2008 10:33 pm

ogni mattina il primo sguardo è per lei, così alta e maestosa si staglia fra i giardini di limoni. Sembra che mi saluti con i suoi pennacchi di fumo,mentre una ferita di fuoco le squarcia il petto macchiando la sua candida veste.
Ai suoi piede il mare l'accarezza dolcemente, onda su onda le racconta la sua vita....
dedicato all'Etna ,mio grande amore
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Michela V. il Mer Ott 22, 2008 9:15 am

Ricordo questo..le prime cose che ho scritto sulla Danza:

"..nel mio ventre vive la musica..
..Danzo l'amore..abbraccio il mondo..
.."sento"la Terra sotto i miei piedi scalzi..
..volteggiano ali di farfalla nel mio velo..
..danzo alla luna."(Michela V.)

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      -El Tarab-..."Lasciati Danzare...senti l'emozione della musica nella tua anima e...danzala!"    


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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da lula il Mer Ott 22, 2008 3:35 pm

è quando danzo che la mia anima esprime il suo canto...
felice si libra nell'aria e avvolge il mio corpo.
il movimento sinuoso delle anche accompagna le sue note di gioia.
mi sento in armonia con il mondo che mi circonda, mi sento in pace con le anime che cantano insieme alla mia
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Michela V. il Dom Ott 26, 2008 5:57 pm

"C'è sempre un pezzetto di cielo
verso cui si può alzare la testa.
Alora, non guardare in giù,
guarda in alto, su , su, su,
e ne verremo fuori! Prenderemo il volo!" da "La terrazza proibita,vita nell'harem" di Fatema Mernissi.
Mi piaceva citarlo perchè, senza saperlo nel messaggio di benvenuto, creato da me nel mio WindowsLiveSpaces di messenger(chi vuole e ha il mio contatto può vederlo!).....avevo scritto,riferendomi ovviamente alla mia passione Danzante, :"Solleva la testa...Guarda la Luna...e...Vola in alto...Ama!!!I love Raqs Sharqi".
Ho sorriso quando ho letto(solo ora ho letto il libro..ops!) la frase sul retro della copertina di Fatema!
Guarda a volte, le coincidenze!
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Kasia il Dom Dic 28, 2008 1:11 am

c'e una bellisima poesia scritta da una mia ex maestra, serena wilson, una leggenda, gia da anni 70. putroppo scomparsa... vado a vedere se sul youtube c'e il video dov'e la recita...
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Kasia il Dom Dic 28, 2008 1:13 am

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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Teryna il Gio Gen 22, 2009 6:39 pm

Riflessione personale:
"Si danza sempre.....la vita è una lunga danza....anche la terra danza intorno al sole...quasi come una ballerina che danza intorno al suo amato''
(infatti ho notato che anche quando si apparecchia spesso si danza, posando un piatto di qua ,un coltello di là)
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Re: Citazioni sulla danza... ma anche no!

Messaggio Da Shirin il Dom Gen 25, 2009 3:56 pm

Teryna che bello danzare apparecchiando la tavola!!! ti immagino mentre lo fai, insieme magari a mamma e tua sorella!! che belle!! Very Happy

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